ACCENDI UN CERO … per NATALE

Vogliamo proporre a tutta l’Unità Pastorale di riprendere il gesto compiuto dal Papa, accendendo un cero in casa oppure mettendolo alla finestra, in occasione della notte e del giorno di Natale, al fine di sensibilizzare la nostra comunità cristiana e civile nei confronti di un conflitto che ha già messo a dura prova tutta la comunità umana della Siria. E’ vero, non è un gesto che risolve laquestione così complessa e intricata di un conflitto che non ha mai fine, ma è un richiamo, untenere sveglia l’attenzione, una manifestazione di solidarietà e vicinanza soprattutto attraverso lapreghiera. A tutti i partecipanti alla S. Messa di mezzanotte e del giorno di Natale verrà verranno messi a disposizione dei ceri per l’occasione. Lo si porti a casa, acceso, come espressione di continuità nella preghiera.

Don Carlo, don Alberto, don Andrea e Don Maurizio in collaborazione con il Centro Missionario Diocesano

PS: chi lo desidera può addirittura ricevere e portare nelle proprie chiese la luce della pace, chegiunge direttamente dalla Grotta di Betlemme e che arriverà in Casa dell’Accoglienza domenica 16 dicembre alle ore 16.30 e “distribuita” dal MASCI (Movimento Adulti Scout Cattolici Italiani).

Facendo ancora riferimento alle parole di Papa Francesco: “Maria, donna dell’attesa e della preghiera, ci aiuti a rafforzare la nostra speranza nelle promesse del suo Figlio Gesù, per farci sperimentare che, attraverso il travaglio della storia, Dio resta fedele e si serve anche deglierrori umani per manifestare la sua misericordia”.

“Preghiamo e aiutiamo i cristiani a rimanere in Siria e in Medio Oriente come testimoni di misericordia, di perdono e di riconciliazione. La fiamma della speranza raggiunga anche tutti coloro che subiscono in questi giorni conflitti e tensioni in diverse altre parti del mondo, vicine e lontane. La preghiera della Chiesa li aiuti a sentire la prossimità del Dio fedele e tocchi ogni coscienza per un impegno sincero a favore della pace”. Sono le parole di Papa Francesco durante l’Angelus della prima domenica di Avvento 2018.

La preghiera della Chiesa li aiuti a sentire la prossimità del Dio fedele e tocchi ogni coscienza per un impegno sincero a favore della pace”. Sono le parole di Papa Francesco durante l’Angelus della prima domenica di Avvento 2018.

Le veglie missionarie nelle Zone nel nome di san Francesco Spinelli

Domenica 21 ottobre si celebra la Giornata Mondiale per le Missioni. La diocesi di Cremona inserisce questo appuntamento nel programma
dedicato alla recente canonizzazione di padre Francesco Spinelli. 
La figura del santo fondatore delle  Suore Adoratrici  di 
Rivolta d’Adda sarà infatti al centro dei percorsi di preghiera 
proposti per le zone pastorali.

Veglie missionarie in diocesi:

– sabato 20 ottobre, ore 21 – chiesa parrocchiale di Rivolta d’Adda (zona 1)
presieduta dal Vescovo, alla presenza dell’urna con il corpo di san Francesco Spinelli
– sabato 20 ottobre, ore 21 – Santuario della Misericordia di Castelleone (zona 2)
– sabato 20 ottobre, ore 21 – chiesa parrocchiale di Motta Baluffi (zona 4)
– sabato 20 ottobre, ore 21 – chiesa parrocchiale di S. Francesco in Casalmaggiore (zona 5)
– mercoledì 24 ottobre, ore 21 – Cattedrale di Cremona (zona 3)
presieduta dal Vescovo, alla presenza dell’urna con il corpo di san Francesco Spinelli

 

Fonte: Diocesi di Cremona, per approfondimenti clicca qui!

Papa Francesco invita a pregare il Rosario ogni giorno a ottobre per “proteggere la Chiesa dal diavolo”

Papa Francesco ha deciso di “invitare tutti i fedeli, di tutto il mondo, a pregare il Santo Rosario ogni giorno, durante l’intero mese mariano di ottobre; e a unirsi così in comunione e in penitenza, come popolo di Dio, nel chiedere alla Santa Madre di Dio e a San Michele Arcangelo di proteggere la Chiesa dal diavolo, che sempre mira a dividerci da Dio e tra di noi”.

Prima della partenza per i Paesi Baltici, il Santo Padre ha incontrato padre Fréderic Fornos, direttore internazionale della Rete mondiale di preghiera per il Papa, e gli ha chiesto di diffondere in tutto il mondo questo suo appello a tutti i fedeli, invitandoli a concludere la recita del Rosario con l’antica invocazione “Sub Tuum Praesidium”, e con la preghiera a San Michele Arcangelo che ci protegge e aiuta nella lotta contro il male (cfr. Apocalisse12, 7-12). La preghiera – ha affermato il Pontefice pochi giorni fa, l’11 settembre, in un’omelia a Santa Marta, citando il primo libro di Giobbe – è l’arma contro il Grande accusatore che “gira per il mondo cercando come accusare”. Solo la preghiera lo può sconfiggere. I mistici russi e i grandi santi di tutte le tradizioni consigliavano, nei momenti di turbolenza spirituale, di proteggersi sotto il manto della Santa Madre di Dio pronunciando l’invocazione “Sub Tuum Praesidium”.

L’invocazione “Sub Tuum Praesidium” recita così:

“Sub tuum praesidium confugimus Sancta Dei Genitrix. Nostras deprecationes ne despicias in necessitatibus, sed a periculis cunctis libera nos semper, Virgo Gloriosa et Benedicta”. 

[Sotto la tua protezione cerchiamo rifugio, Santa Madre di Dio. Non disprezzare le suppliche di noi che siamo nella prova, ma liberaci da ogni pericolo, o Vergine Gloriosa e Benedetta].

Con questa richiesta di intercessione, spiega una nota della Sante Sede, “il Santo Padre chiede ai fedeli di tutto il mondo di pregare perché la Santa Madre di Dio ponga la Chiesa sotto il suo manto protettivo: per preservarla dagli attacchi del maligno, il grande accusatore, e renderla allo stesso tempo sempre più consapevole delle colpe, degli errori, degli abusi commessi nel presente e nel passato e impegnata a combattere senza nessuna esitazione perché il male non prevalga”.

Il Pontefice ha chiesto anche che la recita del Santo Rosario durante il mese di ottobre si concluda con la preghiera scritta da Leone XIII:

“Sancte Michael Archangele, defende nos in proelio; contra nequitiam et insidias diaboli esto praesidium. Imperet illi Deus, supplices deprecamur: tuque, Princeps militiae caelestis, Satanam aliosque spiritus malignos, qui ad perditionem animarum pervagantur in mundo, divina virtute, in infernum detrude. Amen”. 

[San Michele Arcangelo, difendici nella lotta: sii il nostro aiuto contro la malvagità e le insidie del demonio. Supplichevoli preghiamo che Dio lo domini e Tu, Principe della Milizia Celeste, con il potere che ti viene da Dio, incatena nell’inferno satana e gli spiriti maligni, che si aggirano per il mondo per far perdere le anime. Amen].

Fonte: Diocesi di Cremona